Dieci anni sono tanti.
Spesso diciamo "come vola il tempo", ma se proviamo a fermarci un attimo e a ripensare a tutte le esperienze vissute negli ultimi dieci anni...ci accorgiamo che le cose sono un po' diverse.
Oggi sono preda della malinconia.
Sono passati più o meno dieci anni da quando il primo episodio di una serie come Smallville è andato in onda negli States; chi poteva immaginare allora che un telefilm con soggetto Superman potesse sorprendere ancora.
Eppure, Smallville è riuscito a farlo. Mi piace pensare che Tom Welling e colleghi siano riusciti a far tornare di moda tra i giovani un supereroe, una di quelle vecchie storie che facevano sognare gli appassionati di fumetti, e cinema e televisione in seguito. Chi riesce a scordarsi ormai di una icona come Christopher Reeve?
La novità, l'arma in più è stata sicuramente il diverso taglio narrativo: non più un SuperUomo impegnato a salvare il mondo, ma un ragazzo che scopre le proprie origini, i propri poteri; un ragazzo speciale che cerca di vivere una vita normale; un ragazzo che deve scontrarsi allo stesso tempo con la vita adolescenziale dei primi amori e contro l'anima oscura che popola il mondo.
Dovevamo aspettarci che questo filo conduttore delle diverse stagioni sarebbe diventato l'oggetto predominante della decima e ultima season: Clark Kent, ormai adulto, che tenta di superare l'ultimo ostacolo per diventare realmente l'eroe che è destinato ad essere.
La stagione è solo all'inizio; mi immagino molti colpi a sorpresa ed episodi ad alta tensione, per una fine degna a questa grande Serie che ha fatto parte della storia moderna della tv americana, e non solo; ma prima di tutto questo, mi aspettavo una cosa in particolare da Smallville...una cosa che attendo con ansia da diversi anni ormai, più o meno da quando Erica Durance è entrata nel cast nel 2004.
Avete già capito no?
Clark Kent e Lois Lane.
L'azione mi piace, il ritmo frenetico delle battaglie anche, ma il mio spirito è romantico fino al profondo. E per me non c'è niente di più romantico della storia d'amore tra Clark e Lois nella storia dei fumetti e della televisione. Qualcuno avrà da ridire su questa affermazione, ma che ci posso fare...il mio cuore batte per loro. Non solo grazie a Smallville, anzi. Il mio cuore batteva per loro già da parecchi anni, da quando una piccola Top stava seduta sul divano di casa col papà a guardare i vecchi film di Superman e le vecchie serie tv - per esempio, qualcuno ricorda la serie "Lois & Clark, Le nuove avventure di Superman"?
Sta di fatto che attendo il momento propizio da anni, ma in Smallville abbiamo dovuto penare per averlo; è da settembre che sto febricitante sulla mia amata poltroncina della camera, attendendo l'episodio giusto.
Suonino le trombe, perché è arrivato.
Episodio 10x04, "Homecoming", andato in onda in USA nella serata di venerdì 15 ottobre 2010.
Scena finale: non sto a descriverla perché rovinerei l'essenza delle battute stesse, perché non si può descrivere una scena del genere, si può solo gustare e gustare ancora. L'unica cosa che posso e che voglio dire, è che finalmente Clark pronuncia quelle fatidiche tre parole.
Finalmente si convince di non preoccuparsi più del passato, ma di vivere il presente per il suo futuro, e lascia andare quel "I Love You" tanto cercato dalla stessa Lois.
Chiudendo questo articolo di farneticazioni, di una cosa in particolare sono rimasta estasiata: non dalla scena in sé - anche se è bellissima - ma dal messaggio che ha lasciato trapelare.
La vita è dura: è difficile prendere decisioni, ma lo dobbiamo fare e a volte sbagliamo; ma per un errore umano non possiamo vivere con la mente al passato, punendoci per i nostri sbagli e vivendo di rimorsi. Dobbiamo vivere il nostro presente, cercando di fare la cosa giusta ora, per creare il nostro futuro.
Clark Kent l'ha finalmente capito, e non posso che applaudire la sua scelta di iniziare a vivere il suo presente partendo proprio dall'amore.
Perché senza Lois, diciamocelo...non sarebbe Superman.
E mai canzone in una serie tv fu più azzeccata: "Baby I Need You", Kim Taylor.
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