sabato 23 ottobre 2010

I Vampiri Ritornano sullo schermo: Vampire Diaries ep 2x06

Abbiamo molta carne al fuoco per la seconda stagione di The vampire diaries, densa di atmosfere dark miste ad un intenso romanticismo che ne fanno ancora una delle più seguite serie tv in America.

Sin dal primo episodio abbiamo assistito ad un numero ampio di cambiamenti di gioco: i protagonisti ancora umani sembrano fare a gara a chi diventa per primo un essere soprannaturale. Un nuovo nemico rispunta dai meandri del passato dei fratelli Salvatore: si tratta di Katherine, bella e seducente vampira i cui scopi sembrano essere ancora ignoti. Infine Damon, che sembrava aver ritrovato la via della redenzione, ritorna il villain di sempre.

Ed ora la ruota ricomincia, dopo una settimana di pausa la serie rientra con il sesto episodio che si muove con lo schema classico della tragedia: si comincia in modo allegro e si finisce in un’aria tragica e senza speranze. Il legame tra Elena e Stefan continua a vacillare davanti alle efferatezze di Katherine che , più agguerrita che mai, ha fatto capire clamorosamente che nessun essere umano è al sicuro con lei.

Che dire allora di Damon ed Elena? Di certo il loro rapporto è cambiato, ed è certo come non mai che finché ci sarà di mezzo la malvagità di Damon non ci sarà nulla di più che una semplice intesa. Già dal primo episodio quella che sembrava essere una nuova amicizia è stata frantumata da (che sorpresa!!!) l’influsso di Katherine sui sentimenti di Damon. Non neghiamo che ogni fan di V.D ha vacillato almeno una volta nella scelta. La sintonia di Elena è unica con entrambe le parti, sarà difficile stabilire un punto d’arrivo.

Pur avendo perso Mason Lockwood, licantropo e amante di Katherine, in quest’ultimo episodio, possiamo essere quasi certi che Tyler ci riserverà non poche sorprese.

Parliamo ora un po’ di Caroline Forbes: ammetto che la sorprendente evoluzione di questo personaggio è incredibile, quasi a sostituire Meredith, terzo membro del trio di protagoniste della saga letteraria; riesce a dimostrare una coscienza, una maturità concreta. Anche se qualcosa mi dice che il personaggio sia in qualche modo segnato oramai dalla sua condizione di vampiro , dunque non resta che aspettare per scoprire quale sarà il suo destino finale.

Una piccola rivelazione è stata senz’altro Jeremy Gilbert, fratello di Elena e mai esistito nei libri: questo ragazzo cerca disperatamente di farsi strada in un mondo onirico fatto di vampiri, licantropi, streghe e quant’altro. Nonostante i vari tentativi di Elena di proteggerlo da tutto ciò, sembra chiaro che Jeremy avrà un ruolo di primo piano nella lotta contro i demoni che infestano Mystic Falls.

Passando ad altro,trovo che le atmosfere di Mystic Falls si siano enormemente evolute dalla nostra ultima visita; siamo passati da antiche case vittoriane e feste da liceo a balli in maschera, boschi brumosi e pozzi incantati come quelli delle fiabe. Un salto di qualità deve darsi anche all’introduzione dei licantropi, eterni nemici dei vampiri ma in questo frangente ho l’impressione che sarà presto stabilita un tregua per combattere un nemico comune.

Arg91

lunedì 18 ottobre 2010

Baby I Need You

Dieci anni sono tanti.

Spesso diciamo "come vola il tempo", ma se proviamo a fermarci un attimo e a ripensare a tutte le esperienze vissute negli ultimi dieci anni...ci accorgiamo che le cose sono un po' diverse.
Oggi sono preda della malinconia.
Sono passati più o meno dieci anni da quando il primo episodio di una serie come Smallville è andato in onda negli States; chi poteva immaginare allora che un telefilm con soggetto Superman potesse sorprendere ancora.
Eppure, Smallville è riuscito a farlo. Mi piace pensare che Tom Welling e colleghi siano riusciti a far tornare di moda tra i giovani un supereroe, una di quelle vecchie storie che facevano sognare gli appassionati di fumetti, e cinema e televisione in seguito. Chi riesce a scordarsi ormai di una icona come Christopher Reeve?

La novità, l'arma in più è stata sicuramente il diverso taglio narrativo: non più un SuperUomo impegnato a salvare il mondo, ma un ragazzo che scopre le proprie origini, i propri poteri; un ragazzo speciale che cerca di vivere una vita normale; un ragazzo che deve scontrarsi allo stesso tempo con la vita adolescenziale dei primi amori e contro l'anima oscura che popola il mondo.

Dovevamo aspettarci che questo filo conduttore delle diverse stagioni sarebbe diventato l'oggetto predominante della decima e ultima season: Clark Kent, ormai adulto, che tenta di superare l'ultimo ostacolo per diventare realmente l'eroe che è destinato ad essere.

La stagione è solo all'inizio; mi immagino molti colpi a sorpresa ed episodi ad alta tensione, per una fine degna a questa grande Serie che ha fatto parte della storia moderna della tv americana, e non solo; ma prima di tutto questo, mi aspettavo una cosa in particolare da Smallville...una cosa che attendo con ansia da diversi anni ormai, più o meno da quando Erica Durance è entrata nel cast nel 2004.

Avete già capito no?

Clark Kent e Lois Lane.

L'azione mi piace, il ritmo frenetico delle battaglie anche, ma il mio spirito è romantico fino al profondo. E per me non c'è niente di più romantico della storia d'amore tra Clark e Lois nella storia dei fumetti e della televisione. Qualcuno avrà da ridire su questa affermazione, ma che ci posso fare...il mio cuore batte per loro. Non solo grazie a Smallville, anzi. Il mio cuore batteva per loro già da parecchi anni, da quando una piccola Top stava seduta sul divano di casa col papà a guardare i vecchi film di Superman e le vecchie serie tv - per esempio, qualcuno ricorda la serie "Lois & Clark, Le nuove avventure di Superman"?

Sta di fatto che attendo il momento propizio da anni, ma in Smallville abbiamo dovuto penare per averlo; è da settembre che sto febricitante sulla mia amata poltroncina della camera, attendendo l'episodio giusto.
Suonino le trombe, perché è arrivato.
Episodio 10x04, "Homecoming", andato in onda in USA nella serata di venerdì 15 ottobre 2010.

Scena finale: non sto a descriverla perché rovinerei l'essenza delle battute stesse, perché non si può descrivere una scena del genere, si può solo gustare e gustare ancora. L'unica cosa che posso e che voglio dire, è che finalmente Clark pronuncia quelle fatidiche tre parole.

Finalmente si convince di non preoccuparsi più del passato, ma di vivere il presente per il suo futuro, e lascia andare quel "I Love You" tanto cercato dalla stessa Lois.

Chiudendo questo articolo di farneticazioni, di una cosa in particolare sono rimasta estasiata: non dalla scena in sé - anche se è bellissima - ma dal messaggio che ha lasciato trapelare.

La vita è dura: è difficile prendere decisioni, ma lo dobbiamo fare e a volte sbagliamo; ma per un errore umano non possiamo vivere con la mente al passato, punendoci per i nostri sbagli e vivendo di rimorsi. Dobbiamo vivere il nostro presente, cercando di fare la cosa giusta ora, per creare il nostro futuro.
Clark Kent l'ha finalmente capito, e non posso che applaudire la sua scelta di iniziare a vivere il suo presente partendo proprio dall'amore.

Perché senza Lois, diciamocelo...non sarebbe Superman.

E mai canzone in una serie tv fu più azzeccata: "Baby I Need You", Kim Taylor.


 
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sabato 16 ottobre 2010

Gossip Girl 4x05

Gossip Girl è tornata alla ribalta da un mesetto negli USA con la quarta stagione: subito fuochi d'artificio con i primi episodi ambientati a Parigi, una grossa confusione iniziale sino a quando, al quinto episodio, iniziamo a capirci qualcosa.
Con GG (Gossip Girl abbreviato) è sempre così: per capire la linea guida della stagione e i primi passi dei personaggi ci servono in media sei episodi.
Devo ammettere che non è la mia serie tv americana preferita, forse posso collocarla al  settimo posto della mia classifica di gradimento; tuttavia, scalpito ogni settimana per scoprire quali saranno le mosse successive degli abitanti dell'Upper East Side.
New York che si trasforma in un campo di guerra, un misto tra una partita a scacchi e battaglia navale: inizialmente la regola è "abbatti tutti e vinci", poi con l'evolversi della stagione assistiamo gradualmente al mutamento in "gioca bene le tue carte e trasforma un pedone in regina".

Prima di continuare ad una analisi dei punti focali fin qui visti della nuova stagione, mi sorge spontaneo porre una domanda ai lettori che forse -spero- inizieranno a seguire questo blog: stiamo parlando di una delle serie che in America ha più successo, mobilita masse di appassionati davanti alla tv, ascolti alle stelle...qual è il suo segreto, il punto di forza? Il fattore x che porta uno spettatore televisivo a pensare "caspita, non posso fare a meno di vedere il seguito"?
Certamente non sono io ad avere la risposta giusta in tasca, essendo solamente una di quei tanti appassionati che tenta di capire come funziona questo affascinante mondo delle serie tv; ma qualche idea posso farmela, formulare una mia opinione personale.
Spesso, quando parlo della mia passione per codesta serie, mi sento rispondere: "sul serio? Ma parla solo di cose frivole!"
E la mia risposta preconfezionata è: "sì, ma è quello il bello!". Perché diciamoci la verità: una persona ogni tanto, giusto una volta a settimana per quei quarantacinque minuti scarsi, ha bisogno di un po' di frivolezza!
Tuttavia mi rendo ben conto che questo elemento lasciato solo non può giustificare un successo di tali dimensioni; e infatti GG non si limita alla superficialità, anzi!
Per come la vedo io, nel mio modesto punto di vista, il vero merito di questa serie tv è di regalare inizialmente quel divertimento dovuto alle guerre degli abitanti ricchi, viziati, con la puzza sotto il naso della New York benestante, andando poi a trasformarlo in un pretesto per parlare di argomenti assolutamente seri e nobili, come ad esempio l'amicizia, l'unità familiare, il perdono, la fiducia.
Solo per citarne alcuni, perché se andassi ad analizzare episodio per episodio potrei trarne una lista infinita di argomenti interessanti, che però non vengono notati dai più. Ed è un vero peccato.

Fatta questa precisazione sul perché ritengo GG una serie meritevole di attenzione, spenderei due parole su questi primi episodi.
Sin dall'inizio abbiamo capito la linea guida per questo quarto anno: Juliet e Ben vogliono distruggere Serena, portandole via tutto quello a cui tiene e lasciandole il vuoto attorno. Il modo migliore per riuscirci è chiaramente far leva sulle persone che la circondano e a cui tiene.
E allora partendo da questo presupposto si è man mano creata una catena i cui anelli sono gli stessi protagonisti: Serena contro Juliet con l'innesto di Nate, Dan Vanessa; una linea parallela sulla guerra personale tra Blair e Chuck; e un anello che forse potrebbe inserirsi a sorpresa di cui parlerò più avanti.
Eviterò di analizzare i dettagli, per non cedere alla tentazione dello spoiler nel rispetto di un possibile lettore che segue le serie in italiano e non in lingua originale, che casualmente si potrebbe imbattere in questo blog; cercherò di regalare solo alcuni punti che mi hanno fatto pensare molto in questo quinto episodio.
Punto primo: Juliet si sta servendo di Gossip Girl per diffondere notizie false, utilizzandole come pretesti per le sue mosse nella guerra contro Serena; nessuno sa che c'è lei dietro a tutto il parapiglia che si sta creando, men che meno Gossip Girl: ma notiamo che in questo episodio la creatrice del sito mette nella lista nera la persona che le manda le notizie false, perché spettegolare va bene...ma solo notizie vere! Potrebbe in qualche modo la stessa arma utilizzata da Juliet essere puntata contro di lei?
Punto secondo: premetto che a me Nate sta simpatico, ma si può essere così idioti? Certo l'amore è cieco...ma in questo caso bisogna proprio essere delle talpe per farsi manovrare così senza rendersi conto di nulla! Io mi auguro che Vanessa e soprattutto Dan abbiano iniziato ad avere qualche giusto sospetto.
Punto terzo: Juliet si sta invaghendo sul serio di Nate? Molto pericoloso, sia per Juliet che potrebbe compiere passi falsi, sia per Nate che potrebbe andarci di mezzo più del necessario.
Blair e Chuck continuano la loro lotta parallela, e mi riservo facoltà di espormi su questo filone narrativo quando saremo a metà stagione, quando ci sarà più carne al fuoco; sicuramente siamo solo all'inizio dei giochi con loro, al riscaldamento - come ha ricordato Chuck.

Come potete notare, molti punti interrogativi girano nella mia testa in questo momento, ma sono catalogabili nelle supposizioni; in realtà ciò che mi incuriosisce fino all'estremo di questi primi episodi sono due cose: l'anello che potrebbe inserirsi e ovviamente la fine di tutto.
L'anello mancante potrebbe essere la nostra Jenny: dalla fine dell'episodio 4x05 si capisce che la sorella di Dan potrebbe entrare a far parte della guerra Blair/Chuck come pedina; ma siamo sicuri che voglia farsi ancora manovrare? Potrebbe essere proprio lei l'innesto che fa crollare il castello di carte di Juliet? Una persona relativamente esterna, ma legata ai personaggi in gioco, che ha qualcosa di cui farsi perdonare un po' con tutti.
E la fine: certo penserete "bel coraggio a pensare alla fine quando siamo ancora all'inizio". Sì, avete ragione; ma c'è un pensiero che non riesco a togliermi dalla testa.
Quando inizieranno tutti a rendersi conto di essere stati manovrati, sfruttati come pedine per la distruzione di Serena, come reagiranno? Quando capiranno che un'estranea arrivata dal nulla è stata in grado di mettere a ferro e fuoco tutte le loro relazioni, di amicizia o amorose che fossero, cosa penseranno di se stessi?
Io inizierei a farmi un esamino di coscienza. Voi?

venerdì 15 ottobre 2010

And Here We Go!

Venerdì 15 ottobre 2010.

Una data insignificante, come tutte le altre, per molti di voi; ma forse per altri no. Forse per qualcuno questa è una data fondamentale: un compleanno, un anniversario, magari da qualche parte c'è un uomo che sta chiedendo alla fidanzata di diventare sua moglie e qualche moglie sta scoprendo di aspettare il primo figlio.

Per me è una data da segnare sul calendario...perché è il giorno in cui sto scrivendo il primo post di questo blog!
Lo so, un motivo un po' puerile per stampare una data nella mente. Eppure per me è un momento importante, perché sto dando il via ad un progetto ambizioso, che non so dove andrà a finire, ma so che avrà tutto il mio impegno incondizionato.

Di cosa parlerà mai questo blog? Di serie tv. Specificatamente, serie tv americane.

Perché? Perché è una mia passione; perché ho scoperto questo strano, affascinante mondo e ho capito di non poterne fare a meno. Perché tutti hanno bisogno di sognare ogni tanto e io ho scoperto che posso sognare ad occhi aperti vedendo un episodio di Smallville; perché mi affascina la gamma delle emozioni umane e ho scoperto che Grey's Anatomy mi fa battere il cuore all'impazzata.

Negli ultimi due anni questa passione è andata ad ingigantirsi, quanto un fuoco sul quale si butta benzina al posto dell'acqua. Ho iniziato a pensare che c'era troppo tempo da aspettare per gli episodi delle serie in italiano, e così ho iniziato a seguirle in originale, direttamente dagli States (praticamente gli autori del blog visionano l'episodio il giorno dopo della messa in onda in America).
Il passo successivo è stato rendermi conto che una serie tv in originale è tutt'altra cosa: un mondo ancora più strabiliante mi si è aperto davanti agli occhi.

In pochissimo tempo ho sentito il bisogno irrefrenabile di parlarne con qualcuno, di vedere un episodio e subito dopo chiamare gli amici per discuterne insieme.

Ed eccoci arrivati al dunque: è proprio quello che ho intenzione di fare con questo blog. Creare dei post nei quali mi perdo nell'analisi di un episodio, solo per il gusto di cercare altri appassionati che condividano con me l'esigenza della discussione, dell'analisi minuziosa e dettagliata.
Mi impegno a pubblicare settimanalmente gli articoli sulle serie tv da me seguite, e fortunatamente ho dei compagni di viaggio straordinari che scriveranno articoli sulle loro serie preferite.
Mi impegno ad imparare come rendere al meglio il blog, a far sviluppare questo progetto - e vi assicuro che le intenzioni sono molto ambiziose.

Questo è un blog creato da appassionati per altri appassionati, con la volontà - e la speranza - di attrarre molti fans, per coltivare insieme questa passione.

In conclusione, credo sinceramente che questo post lo leggeranno in pochissimi, forse solo gli altri autori; ma non importa, perché al momento la gioia più grande è mettere nero su bianco ciò che mi passa per la testa.
Se in un futuro - spero prossimo -scoprirò che la mia mente partorisce pensieri degni di essere condivisi con tanta altra gente...bhè allora sarò la persona più felice di questo mondo.

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